
Narra la leggenda che Dangun fu il primo re fondatore del Regno della Corea nel 2333 a.C.. Egli era il nipote del Signore dei Cieli Hwan-In e figlio di Hwan-Ung. Dangun regnò per 1500 anni; alla sua abdicazione si nascose nelle montagne e si trasformò in un Sanshin, uno spirito dei monti. La leggenda inizia con la richiesta di Hwan-Ung a suo Padre di poter scendere sulla Terra e governarla, in quanto come secondo figlio non avrebbe mai potuto succedergli nel Regno dei Cieli. Hwan-In accettò e lo inviò sulla terra, accompagnato da i tre Spiriti del Vento, della Pioggia e delle Nuvole e con tremila sudditi.
Hwan-Ung si stabilì sul monte Taebaek, dove iniziò a regnare e a far prosperare il Regno. Sotto la sua guida furono istituite leggi e si praticarono le arti, la medicina e la coltivazione dei campi.
Passò del tempo e un’Orsa e una Tigre iniziarono a desiderare di diventare anche loro umani e pregarono Hwan-Ung di donare loro questa possibilità. Il Dio ascoltò le loro preghiere e decise di sottoporli a una prova: diede loro un fascio di Artemisia e venti spicchi di aglio (alcuni testi riportano siano stati venti chiodi di garofano) e li confinò in una grotta, ordinando di rimanere lì dentro per cento giorni, nutrendosi solamente di questi cibi sacri.

La Tigre non resistette per molto tempo e, presto, divorata dalla fame, abbandonò la caverna per cercare altro cibo, mentre l’orsa resistette stoicamente e, dopo ventuno giorni, fu trasformata in una Donna. Felice la Donna-Orsa, Ungnyŏ, ringraziò Hwan-Ung e iniziò a vivere da umana. Tuttavia, nella sua nuova natura, cominciò ben presto a sentire la solitudine, così si recò di nuovo dal Dio e lo pregò di donarle un compagno e un figlio. Hwan-Ung, commosso, si trasformò in umano e decise di prenderla come moglie. Dalla loro unione nacque Dangun, che significa “Principe dell’Altare”.
Dangun fu poi venerato da tantissimi sovrani, uno di questi fu il Re Sejong della Dinastia Joseon, che fece costruire un santuario a lui dedicato a Pyongyang. Da allora Dangun divenne il fulcro spirituale del nazionalismo coreano, soprattutto perché il suo culto si diffuse in un’epoca segnata dal colonialismo giapponese. Ancora oggi Dungun è una figura storica importante a cui si dà una Reale nascita e si crede sia esistito per davvero; sul Monte Taebaek-san è stato costruito un mausoleo a forma piramidale che contiene la tomba di questo Dio-Re.
Paola Pelissa
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